Un trillo, è arrivato un messaggio da Facebook: “Sono contenta! Dopo tanti anni siamo rientrati in contatto, che strana la vita!” A quelle parole sono rimasto così, un po‟ interdetto, davanti allo schermo: anche io ero contento. Eccoti qua, Francesca, dopo tutto questo tempo. Eri la migliore amica di Luisella, la sorella della mia fidanzatina di allora. Ero appena arrivato a Brescia, poco più che ventenne. Della compagnia ero l‟unico a vivere da solo ed eravate sempre tutti a casa mia. Poi mi sono sposato e le nostre strade si sono divise. Sono passati ventinove anni. Abbiamo deciso di vederci. Solito cliché: aperitivo e poi cena in un tipico ristorantino della tradizione lombarda. Mi sono presentato a te con un bouquet di fiori di campo e tre libri dei quali ero coautore. Eri molto bella. Dopo cena siamo tornati da te, mi sono seduto sul divano e ho scritto le dediche sui libri. Tu mi hai sorriso: “Come posso ringraziarti?” “Così…” D’impulso mi sono alzato ed hai lasciato che ti baciassi.
Doppio confine – La pista adriatica
€14.00Una rapina “pulita” a Milano accende una scia sottile che corre verso l’Adriatico. Il commissario capo Umberto Fabbri della DIA vede riaffiorare un nome già incontrato troppe volte: quello di Domenico Ciconte. Fabbri, la cui credibilità agli occhi della famiglia e dei suoi sottoposti è sempre piuttosto trasparente, segue tracce che non gridano: prenotazioni fantasma, fatture lucide come specchi. Al di là del confine c’è una catena di alberghi sulla costa istriana dove la bassa stagione lascia più domande dei turisti; al di qua c’è un tassello “minore”, un bar di provincia al margine di Gorizia, microcosmo di traffici e solitudini. Quando un omicidio interrompe ogni possibile testimonianza, il caso cambia pelle: la macro-finanza criminale si specchia nella violenza minuta dei piccoli padroni, e l’indagine diventa una corsa contro il tempo. La mappa da seguire è doppia – Milano e la costa istriana – così come doppie sono le vite di chi le attraversa. La domanda non è “chi ha sparato?”, ma chi guadagna quando nessuno sembra perdere.
